IMU - Imposta Municipale Unica
Il pagamento della prima rata IMU sulla prima casa per il 2013 è stato sospeso, ad eccezione delle abitazioni di pregio 
(categorie catastali A/1, A/8 e A/9).
 

Nuova IMU - Scegli una voce:

Quando pagare?

1) Cos' l'IMU?
2) Chi paga l'IMU?
3) Chi non paga l'IMU?
4) Case all'Estero
5) Come si calcola l'IMU?
6) Detrazioni prima casa
7) Esempio di calcolo
8) Categorie Catastali

 

IMU: La Nuova Tassa sulla Casa.

A partire dal 1 gennaio 2012, l'Ici viene sostituita dall'Imu, (Imposta Municipale Unica) un'imposta simile che, a differenza dell'Ici, vale anche per la prima casa.
Le aliquote Imu possono essere fissate da ciascun Comune aumentando o diminuendo l'aliquota ordinaria, secondo il seguente schema.
ALIQUOTE IMU

 

Aliquota ordinaria

Variabilità

Minimo-massimo

Prima casa

0,4%

±0,2%

0,2%-0,4%

Altre proprietà

0,76%

±0,3%

0,46%-1,6%

 

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Chi paga l'IMU?

Devono pagare l’IMU tutti i proprietari di beni immobili residenziali e/o commerciali. La prima casa, quella di abitazione, può beneficiare di una detrazione fissa di 200 euro, più 50 euro per ciascun figlio (fino a 26 anni d'età) che compone la famiglia. La casa concessa in uso gratuito a parenti, a differenza dell'Ici, non viene considerata come abitazione principale.

Per chi  ha la proprietà di case in affitto, è prevista un dimezzamento dell'aliquota ordinaria, ma solo a partire dal 2015. Ciascun Comune può comunque deliberare una riduzione fino allo 0,4 per cento.  

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Chi non paga l'IMU?

Chi non paga nulla: facendo riferimento all'aliquota ordinaria, con una rendita catastale uguale o inferiore a 446,43 euro, una famiglia con due figli non deve pagare nulla. Chi non ha figli può invece arrivare a zero solo con una rendita catastale uguale o inferiore a 297,62 euro, sempre se l'aliquota è quella ordinaria dello 0,4 per cento. 

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Case all'Estero

Per chi pur essendo residente in Italia, possiede immobili all'estero è stata introdotta una nuova tassa. Detti proprietari dovranno versare un'imposta dello 0,76 per cento del valore dell'immobile. Tale valore è dato dal costo riportato nell'atto di acquisto dell'immobile o dai contratti o, in assenza, dal valore di mercato dove è situato l'immobile. L'importo dovuto è proporzionale alla quota di possesso del bene. Per evitare che l'immobile sia tassato due volte, viene riconosciuto un credito d'imposta pari ad eventuali prelievi patrimoniali applicati nello Stato in cui si trova l'immobile. 

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Come si calcola l'IMU?

La base per calcolare l'Imu è data dalla rendita catastale (che si recupera dalla  visura catastale), la quale va incrementata con una doppia rivalutazione:

  • del 5 % (già in vigore dal 1997);
  • di un ulteriore 60 % (in vigore dal 1 gennaio 2012).

Questa rendita catastale rivalutata va moltiplicata per cento, per ottenere il valore catastale dell'immobile.
Bisogna poi applicare al valore catastale l'aliquota:

  • per la prima casa, dello 0,4 % (aliquota ordinaria), che ciascun Comune può variare da un minimo di 0,2 ad un massimo di 0,6 per cento;
  • per le altre proprietà, dello 0,76 per cento (aliquota ordinaria), che ciascun Comune può variare da un minimo di 0,46 ad un massimo di 1,06 per cento.  

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Detrazioni abitazione principale

Se la casa è usata come abitazione principale, all'Imu ordinaria va effettuata una detrazione di 200 euro.
Se nella famiglia del proprietario, che risiede nell'immobile, ci sono figli fino a 26 anni d'età, si ha diritto ad un'ulteriore detrazione di 50 euro a figlio, fino ad un massimo di 200 euro (cioè dal quinto figlio in poi non ci sono sconti ulteriori). 

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Esempio di calcolo

Casa di categoria catastale A/3, di circa 100 metri quadrati, con rendita catastale non rivalutata di 945,11 euro, adibita come abitazione principale.

  • Rendita catastale rivalutata del 5%: 945,11 + 5% = 992,37 
  • Rendita catastale rivalutata del 60%: 992,37 + 60% = 1.587,78
  • Valore catastale: 1.587,78 x 100 = 158.778
  • Imu: 0,4% di 158.778 = 635,11
  • Detrazione prima casa: 635,11 - 200,00 = 435,11
  • Detrazione figli: 435,11 - 50,00 - 50,00 = 335,11 (importo dovuto). 

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Categorie Catastali

Le categorie catastali consentono di individuare la destinazione e la rendita catastale degli immobili.
Si suddividono in cinque gruppi: A (Unità Immobiliari per uso di abitazioni o assimilabili), B (Unità Immobiliari per uso di alloggi collettivi), C (Unità Immobiliari a destinazione ordinaria commerciale e varie), D (Immobili a destinazione speciale), E (Immobili a destinazione particolare).
Le categorie catastali vengono attribuite ad ogni fabbricato in base alla destinazione urbanistica concessa. Nel caso delle abitazioni (da A/1 ad A/9) la categoria catastale sarà determinata tenendo conto delle caratteristiche qualitative dei materiali utilizzati per la costruzione, l'ampiezza, il numero dei locali adibiti a servizi privati.

ELENCO CATEGORIE CATASTALI

- A/1 : Abitazione di tipo signorile
- A/2 : Abitazione di tipo civile
- A/3 : Abitazione di tipo economico
- A/4 : Abitazione di tipo popolare
- A/5 : Abitazione di tipo ultrapopolare
- A/6 : Abitazione di tipo rurale
- A/7 : Abitazione in villini
- A/8 : Abitazione in ville
- A/9 : Castelli, palazzi artistici e storici
- A/10: Uffici o studi privati
- A/11: Abitazione tipici dei luoghi
- B/1: Collegi, convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme
- B/2 : Case di cura e ospedali senza fini di lucro
- B/3 : Prigioni e riformatori
- B/4 : Uffici pubblici
- B/5 : Scuole e laboratori scientifici
- B/6 : Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9
- B/7 : Cappelle e oratori non destinati all’esercizio di pubblico culto
- B/8 : Magazzini sotterranei per depositi di derrate
- C/1 : Negozi e botteghe
- C/2 : Magazzini e locale di deposito
- C/3 : Laboratori per arti e mestieri
- C/4 : Fabbricati e locali per esercizi sportivi senza fine di lucro
- C/5 : Stabilimenti Balneari e di acque curative
- C/6 : Stalle,scuderie,rimesse ed autorimesse
- C/7 : Tettoie chiuse o aperte
- D/1 : Opifici
- D/2 : Alberghi e pensioni
- D/3 : Teatri,cinematografi,sale per concerti e spettacoli e simili con fini di lucro
- D/4 : Case di cura ed ospedali con fini di lucro
- D/5 : Istituti di credito,cambio ed assicurazione
- D/6: Fabbricati e locali sportivi con fini di lucro
- D/7 : Fabbricati costruiti od adattati per le speciali esigenze di attività industriale
- D/8 : Fabbricati costruiti od adattati per le speciali esigenze di attività commerciali
- D/9 : Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio
- D/10 : Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole
- E/1 : Stazione per servizi di trasporto,terrestri,marittimi ed aerei
- E/2 : Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio
- E/3 : Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche
- E/4 : Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche
- E/5 : Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze
- E/6 : Fari,semafori,torri per rendere d'uso pubblico l'orologio comunale
- E/7 : Fabbricati destinati all'esercio pubblico di culto
- E/8: Fabbricati e costruzioni nei cimiteri ad esclusione di colombari,tombe di famiglia e sepolcri
- E/9 : Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E
- F/1 : Area urbana
- F/2 : Unità collabente
- F/3 : Unità in corso di costruzione
- F/4 : In corso di definizione
- F/5: Lastrico solare 

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Quando pagare l'IMU (SCARICA PDF )

L’IMU sulla prima casa si pagherà in tre rate: la prima il 16 giugno!

L'emendamento approvato prevede che le tre rate dell'IMU siano versate rispettivamente il 16 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre con annesso conguaglio.
La prima rata dovrà essere pagata entro il 17 giugno 2013 (perché il 16 cade di domenica); la secondata rata dovrà essere versata entro il 16 settembre; la terza rata dovrà essere corrisposta entro il 16 dicembre. La prima e la seconda rata di giugno e settembre saranno calcolate applicando l'aliquota ridotta del 4 per mille. La terza rata rappresenterà il conguaglio di quanto dovuto e sarà calcolata in base alle aliquote decise dai Comuni entro il 30 settembre 2013, che potranno variare dello 0,2% in più o in meno.
Il pagamento dell’IMU potrà essere effettuato anche mediante bollettino postale e non solo attraverso l’ F24. Novità anche nel caso di coniugi separati o divorziati: paga chi abita la casa anche se il proprietario è l’altro coniuge.
Inoltre per evitare abusi, vengono definiti i criteri per definire la “prima abitazione”: le agevolazioni previste si applicano solo se il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell’abitazione stessa. Quindi porta chiusa ai coniugi conviventi che posseggono due case e dichiarano però di avere due residenze separate nello stesso comune. Saranno esentati dal pagamento di IRPEF, IRES e IMU i proprietari di immobili distrutti o inagibili.
L‘Imu sulla seconda casa, invece, si versa in due rate: il saldo (50 per cento) a giugno (aliquota base del 7,6 per mille) e il conguaglio a dicembre (con l’aliquota che può salire fino al 10,6 per mille.
Facciamo un esempio di pagamento delle rate IMU sulla prima e seconda abitazione. Prendiamo il caso di un contribuente con due figli che possiede:
 l'appartamento in cui abita (cat. A/2, 100 mq),
  un bilocale in montagna (cat. A/3, 60 mq)

Abitazione principale

Seconda casa

 Rendita catastale non rivalutata
 (si prende dalla visura catastale)

€ 950

€ 550

 Con la rivalutazione del 5% (preesistente)

€ 997,50

€ 577,50

 Con il coefficiente di rivalutazione attuale (x 160)
 (si calcola sull'importo già rivalutato del 5%)

€ 159.600

€ 92.400

 Aliquota Imu da applicare

0,4%

0,76%

 Imu lorda

€ 638,40

€ 702,24

 Detrazioni:

  •  prima casa(€ 200)
  • figli a carico (€ 50 x 2)

€ 300

--

 Imu netta

€ 338,40

€ 702,24

 Prima rata di giugno (50% - arrotondata)

€ 169

€ 351


Attenti alla seconda rata : i comuni possono aumentare o diminuire l'aliquota di uno 0,2% per la prima casa e del 3% per le seconde. Inoltre il governo si è riservato la possibilità di ritoccare l'aliquota base a seconda del gettito ricavato con la prima rata.
Tutto ciò significa che la seconda rata potrebbe essere più pesante. A dicembre cioè potremmo pagare il restante 50% con l'aggiunta dell'eventuale aumento dell'aliquota.

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